Un falco per amico a Gravina ed Altamura

Un centro per curarli, il monitoraggio delle rotte migratorie, la possibilità di salvaguardare il loro habitat. Sono i risultati ottenuti tra Gravina ed Altamura grazie al progetto LIFE dell’Unione Europea a difesa del falco grillaio.

Il progetto LIFE «Un falco per amico» ha previsto e prevede una serie di azioni di conservazione diretta della specie e il monitoraggio dei risultati ottenuti al fine di valutare l’efficacia e l’efficienza di quanto realizzato per la protezione del grillaio. In particolare, è da segnalare la realizzazione di oltre 500 nuovi siti riproduttivi nei centri storici dei due Comuni beneficiari, anche grazie all’adesione di numerosi cittadini alla campagna «Adotta un Grillaio» che ha permesso l’installazione di nidi artificiali all’interno dei balconi e sui terrazzi delle case private.
A Gravina in Puglia lo chiamano «falcunett’», ad Altamura «trisciungl» (torricolo) per la sua abitudine di nidificare nelle spesse mura di campanili e torri, entrambi i comuni dal 2013 hanno deciso di impegnarsi per attuare piani di difesa ambientale.

«Il progetto LIFE per noi, si incastra perfettamente nel mosaico generale delle iniziative che l’Amministrazione sostiene per la salvaguardia del territorio locale – spiega il primo cittadino gravinese Alesio Valente – è importante che bambini e ragazzi entrino in sintonia con con l’ambiente, seguendone e scoprendone i processi di nascita e crescita ben evidenti con il bird watching. Dando valore a progetti come questo contribuiamo a creare un senso civico fondamentale alla tutela della natura».

Una difesa quella del grillaio che grazia a LIFE ha potuto contare su tre differenti ambiti: l’allestimento del Centro Recupero Rapaci presso l’Osservatorio faunistico regionale di Bitetto che – grazie alla collaborazione tra Regione Puglia e Dipartimento di Medicina Preventiva dell’Università “Aldo Moro” di Bari – ha già permesso la cura di oltre 1200 esemplari di grillaio nelle stagioni riproduttive 2013-2017 e che rimarrà come punto di riferimento fondamentale per la cura della fauna selvatica in una zona cruciale per la conservazione della natura; il monitoraggio delle rotte migratorie intraprese dai grillai delle colonie murgiane, grazie alla marcatura di 35 esemplari, che ha permesso di di tracciare il percorso di almeno due femmine, marcate nel 2016, fino ai luoghi di svernamento in Niger e Nigeria; il rilascio entro il 2017, e con la supervisione dell’ISPRA, del Piano d’azione nazionale per la conservazione del grillaio che fotograferà la situazione delle diverse aree interessate dalla nidificazione di questo rapace, fisserà gli obiettivi della conservazione nei diversi territori e indicherà le azioni più adeguate alla conservazione di questa specie e degli habitat che ne permettono ancora la sopravvivenza.