La stesura di questa azione ha preso in considerazione il “Piano di salvaguardia After-LIFE” così come precisato nel sistema del sito web del Programma Life della Commissione Europea. Questo sistema sarà seguito per la stesura del Piano di salvaguardia, compilando il modello con i contenuti specifici dell’iniziativa.

Un “Piano di Salvaguardia After-LIFE” sarà redatto come un capitolo separato del resoconto finale. Esso sarà presentato in inglese, in formato cartaceo ed elettronico. Il Piano mira a:

1. presentare una panoramica della storia del progetto e una valutazione della situazione alla fine del progetto

2. definire gli obiettivi after-LIFE e la metodologia

3. identificare i bisogni finanziari e le fonti di finanziamento

4. assicurare il rispetto per le esigenze di LIFE and Natura 2000.

I 4 aspetti sopra menzionati saranno specificati come segue:

1. Il progetto sceglierà la lunghezza appropriata e i dettagli del suo piano, ma proverà a presentare gli obiettivi di salvaguardia a lungo termine del progetto in maniera più concisa possibile. Punta ad essere di 5-15 pagine, sebbene possano essere necessari maggiori dettagli. Idealmente, il resoconto dovrebbe iniziare con:

– Una breve storia del progetto – fornendo una panoramica futura alla “data finale del progetto”, evidenziando i maggiori risultati e le sfide chiave

– Situazione attuale – in seguito alla fine del progetto, descrivere la situazione reale del progetto e del sito (siti). Un’analisi SWOT dovrebbe essere utilizzata per facilitare una valutazione della presente situazione e per aiutare a identificare futuri obiettivi e scopi.

Analisi “SWOT”

SWOT – un acronimo di “strenght, weakness, opportunities and threats” (punti di forza, punti di debolezza, opportunità e minacce) è uno strumento di pianificazione strategica usata nella progettazione e nelle aziende. Lo scopo è identificare:

– Punti di forza: quelle caratteristiche del progetto, il team del progetto e il sito (siti) che hanno aiutato o possono aiutare nel raggiungere gli obiettivi del progetto

– Punti di debolezza: quelle caratteristiche del progetto, il team del progetto e il sito (siti) che hanno danneggiato o possono danneggiare la capacità del progetto di raggiungere i propri obiettivi

– Opportunità: condizioni esterne che potrebbero essere utili per raggiungere gli obiettivi del progetto

– Minacce: condizioni esterne che potrebbero nocive al raggiungimento degli obiettivi del progetto.

2. Gli obiettivi e la metodologia after-LIFE

Basato sull’analisi SWOT, mira a classificare qualsiasi questione, problema, sfida o bisogno restante dopo la fine del finanziamento LIFE:

Priorità di Salvaguardia: quali sono i maggiori bisogni di tutela del sito (siti) e come possono essere resi prioritari per guidare una futura azione?

Alcuni dei bisogni dovrebbero essere valutati da un piano di monitoraggio.

Competenze necessarie al team del progetto: avete bisogno di dipendere da volontari o avete abbastanza volontari? Avete il livello necessario di competenze e conoscenze nel vostro team o dovreste espandere, ridurre o adattare il vostro team?

Questioni istituzionali: ci potrebbero essere questioni relative alle diverse istituzioni che hanno un impatto sul vostro progetto.

Il sistema dei parchi nazionali, le istituzioni regionali, le amministrazioni locali, le autorità di monitoraggio e gestione, società di tutela, gruppi di propaganda ecc. Si trovano sul posto le istituzioni richieste? Ci sono sfide di competenze in queste istituzioni? C’è un processo decisionale coerente relativo a queste istituzioni?

– Sfide politiche: la tutela ambientale è spesso una questione controversa. Ci sono sfide politiche presentate da portatori di interesse locali, gruppi di propaganda, politici comunali, aziende e persino a livello nazionale e internazionale? C’è sostegno o resistenza a livello comunale, regionale, nazionale o internazionale per ciò che state facendo?

Questo esercizio dovrebbe rendere più facile la definizione dei futuri obiettivi e sviluppare la metodologia da usare per raggiungere questi obiettivi. La metodologia dovrebbe includere una descrizione di come le attività di tutela sono pianificate per continuare ed essere sviluppate dopo la fine del progetto, e di come la gestione a lungo termine del sito (siti) del progetto verrà assicurata.

3. Previsione economica

I progetti di tutela costano molto, e in assenza di finanziamenti LIFE è necessario considerare altre fonti di finanziamento.

Sviluppare una dettagliata stima delle vostre necessità economiche, identificando i vostri maggiori bisogni di bilancio e come sono cambiati.

Esaminare se le vostre fonti attuali di finanziamento sono sufficienti ad andare incontro ai vostri bisogni in corso.

Sulla base di questa previsione economica, presentare una sintesi di come saranno finanziate le future strategie.

4. Specifiche esigenze LIFE and Natura 2000

Ci sono tre specifiche esigenze per i contenuti del Piano di Salvaguardia After-LIFE.

Cioè il piano dovrebbe:

Essere prodotto sia in formato cartaceo che elettronico

Idealmente, essere pubblicato in inglese, ma la lingua nazionale è anche gradita.

Aderire ai bisogni di LIFE and Natura 2000 – cioè fare riferimento chiaramente al sostegno economico LIFE e includere il logo LIFE. Come per tutto il materiale di comunicazione LIFE Natura, il piano di salvaguardia after-LIFE deva anche recare il logo Natura 2000.

 Ragioni per le quali questa azione è necessaria:
Il piano è essenziale per fornire una prospettiva solida e attendibile alle azioni realizzate. Garantirà la sostenibilità dell’iniziativa nel medio-lungo periodo consolidando l’esperienza LIFE+ sui territori di riferimento. Questo Piano costituisce l’introduzione ad altri obiettivi più ambiziosi che saranno perseguiti nel prossimo futuro. Il Piano sarà discusso con le autorità regionali, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia e le altre autorità territoriali competenti (la Provincia e gli altri Comuni dentro e fuori dal Parco).
Beneficiario responsabile della realizzazione
Gravina
Risultati attesi (informazioni quantitative ove possibile)
Il Piano di Salvaguardia After-LIFE è stato strategicamente ed effettivamente pensato dalla partnership del progetto nel complesso, in una prospettiva che prenda in grande considerazione il bisogno di una globale azione di salvaguardia per questa specie totalmente migratrice. Attori internazionali saranno interessati, nello specifico, sui territori con una considerevole presenza della specie nei periodi di accoppiamento o in inverno o come luoghi-sosta (come i Paesi del Nord-Africa).
Stima dei costi (verificare la coerenza con i moduli F)
Nessuna risorsa sarà impegnata in questa azione. I partner del progetto stabiliranno congiuntamente un Piano di salvaguardia After-LIFE per la sostenibilità dei risultati e degli obiettivi raggiunti dal progetto.