Considerando che 1) la città di Gravina in Puglia non è così grande e 2) il fenomeno delle azioni di tutela è diffuso, l’“Itinerario di Bird Watching” può iniziare dal Chiostro di San Sebastiano, dove sono allestite uccelliere, nursery e centro visite, o dallo stesso centro fino a raggiungere il ponte sopra la gravina.

Percorso circolare di circa 3,5 km di lunghezza totale da percorrere in 3 ore, con brevi soste in punti panoramici.

All’inizio e alla fine del percorso, 2 bacheche saranno collocate per informare sul contributo dello strumento finanziario dell’Unione Europea LIFE, mostrando il logo LIFE+ and Natura 2000 Network e l’importanza del progetto in termini di costituzione della rete Natura 2000 (vedi Azione E.5).

La difficoltà della prima parte del percorso è media. Attraverso questa parte è possibile raggiungere il fiume e camminare lungo il letto del fiume per un lungo tratto. La seconda parte, il ritorno, è facile da seguire inerpicandosi lungo il ciglio del promontorio della gravina.

Il sentiero inizia dal ponte fino a raggiungere una collina dalla quale si può ammirare il torrente della gravina e, davanti a questo, il Parco Robinson. Esso segue un altro tratto per metà percorso scendendo gradualmente verso il fiume. Una volta attraversato il fiume, è possibile camminare lungo di esso verso nord-ovest per un lungo tratto.

Da qui è possibile godere di una vista meravigliosa, è possibile ammirare le pareti quasi verticali della gravina e la scarsa vegetazione a macchia. Lungo il torrente è possibile osservare la tipica vegetazione d’acqua con giunchi e carici. Seguendo la segnaletica orizzontale è possibile raggiungere il punto di congiunzione di una ramificazione laterale nord della gravina. In questo letto sono presenti alcuni olmi.

Pochi metri più avanti c’è una grande roccia sul letto del torrente dal quale, attraverso un ponte in legno (da realizzare), è possibile accedere alla parte dell’itinerario che sale sull’altro versante della gravina. Questo sentiero porta alla parte più alta del promontorio con una vista panoramica della gravina in direzione sud.

Da qui la strada continua pianeggiante su un sentiero ampio e roccioso, facile da percorrere, lungo il quale crescono lentischi e terebinti. Seguendo la segnaletica orizzontale è possibile scendere di nuovo nella gravina, verso il torrente. Lungo questo tratto, è possibile incontrare piccole cascate. Una volta attraversato di nuovo il fiume, è possibile salire di nuovo, ma dal lato opposto dal quale si può raggiungere una pianura panoramica bellissima dalla quale ammirare di nuovo il torrente Gravina scendere dalla cima. Da qui si può ammirare anche il Castello Svevo, il Promontorio Murgiano, il ponte di pietra della ferrovia nella parte nord, mentre verso sud in lontananza è possibile vedere il Bosco Difesa Grande; verso ovest invece si vede la Collina di Botromagno con le tradizionali terrazze di pietra. Per tornare al punto di partenza, la strada è tutta pianeggiante seguendo nella direzione sud il promontorio ovest della gravina per arrivare a una strada non asfaltata che corre lungo la strada panoramica comunale Santo Stefano. Da qui è possibile raggiungere un ampio campo per il pascolo di fronte all’area archeologica.

Avendo come punto di riferimento la torre campanaria della Chiesa di San Francesco (la sola visibile da questo sito), è possibile proseguire avanti su per una strada non asfaltata che corre lungo gli scavi archeologici. Si può raggiungere il cancelletto d’entrata del Parco Archeologico e da qui godere del panorama della Madonna della Stella, davanti alla torre campanaria della Chiesa rupestre della Madonna della Stella. Da qui è possibile accedere di nuovo al centro storico di Gravina in Puglia dal quale abbiamo iniziato la nostra visita.

Lungo questo itinerario il progetto prevede sistemazioni del vialetto (funi, passerelle di legno, scale di legno) e l’affissione di segnali in conformità con il regolamento regionale dei sentieri naturalistici (5 bacheche 100 X 70 e e 1 pannello di inizio sentiero, segnali sulla flora e sulla fauna).

Questo sentiero è adatto per le attività di Bird Watching perché passa attraverso la parte della gravina situata nella parte nord del viadotto che la più protetta naturalisticamente. Inoltre su questo lato della gravina nidificano alcune specie di interesse tra cui meritano attenzione la poiana, il corvo imperiale, il gheppio, il gufo, il tordo e il gruccione, e naturalmente c’è la possibilità di osservare il gheppio minore che caccia sui pascoli sulla cima rocciosa della gravina.

 Ragioni per le quali questa azione è necessaria:
La gravina presenta un habitat davvero peculiare per l’area del progetto, presentando in un singolo contesto naturale, numerose emergenze dal punto di vista ambientale, archeologico e storico. Il ripristino dell’antico sentiero nell’ambito della gravina solleverebbe la coscienza della gente, permettendo loro di conoscere la specie prioritaria di riferimento con un effetto indiretto sul suo stato di tutela. A questo scopo, il ripristino del sentiero all’interno della gravina è stato incluso nelle azioni dedicate alla promozione e alla sensibilizzazione.
Beneficiario responsabile della realizzazione
Gravina
Risultati attesi (informazioni quantitative ove possibile)
3,5 km di itinerario ambientale nell’ambito della gravina preparato e pronto per essere apprezzato da visitatori locali e internazionali.

L’itinerario nell’ambito della gravina, attrezzato con pannelli che presentano le caratteristiche geologiche, botaniche, zoologiche e idrogeologiche dell’area.

L’itinerario è attrezzato con funi, passerelle di legno, pavimentazione, scale di legno e telescopi per il Bird Watching.