Nel 2005, la Regione Puglia pubblicò il regolamento n. 24/2005 stabilendo le “Misure di conservazione relative a specie prioritarie di importanza comunitaria di uccelli selvatici nidificanti nei centri edificati ricadenti in Siti di importanza Comunitaria (SIC) e in Zone di Protezione Speciale (Z.P.S.)”. Questo regolamento obbliga architetti e costruttori a rispettare le caratteristiche tradizionali delle case nelle aree regionali designate come SIC o ZPS. Questa prescrizione è presa in considerazione al fine di permettere alle specie prioritarie protette dall’UE e dalle Convenzioni Mondiali per la protezione della fauna selvatica, come il Falco Naumanni, di continuare a nidificare e riprodursi nei centri storici di questi luoghi. Nonostante l’approvazione e l’entrata in vigore di questa clausola avanzata, i lavori di ristrutturazione di case antiche e di nuovi edifici avvengono spesso a dispetto di questo regolamento. Questi interventi di ristrutturazione o costruzione si hanno in edifici “sterilizzati” che non hanno nessun valore per la riproduzione di specie prioritarie.

Al fine di rafforzare il regolamento 24/2005 sul campo, un regolamento edilizio comunale sarà redatto e approvato dal consiglio comunale di Gravina e Altamura durante il progetto. Questo regolamento sarà preparato in collaborazione con un funzionario regionale che collaborerà con i funzionari di Gravina e Altamura. Una volta che questi funzionari comunali saranno formati grazie al lavoro portato avanti in stretta collaborazione con la Regione (vedi Azione A.2), essi incontreranno architetti e società edilizie in seminari di formazione durante i quali saranno presentati congiuntamente i regolamenti regionale e comunale, offrendo una completa struttura legislativa per la salvaguardia delle specie prioritarie di uccelli.

Questa azione seguirà il sistema tipico del processo a cascata dove una risorsa forma 2 o 3 risorse che formano circa 30-40 risorse tra i più attivi architetti e società edilizie nell’area del progetto. Questo sistema permette un considerevole risparmio in termini di risorse umane impegnate nel progetto, fornendo quel valore aggiunto dell’attivazione di risorse che sono considerate più vicine ai bisogni degli ultimi beneficiari (la popolazione in genere).

Inoltre, questo sistema favorisce la responsabilità delle attività del progetto, obbligando i funzionari comunali coinvolti a diventare formatori che giocano un ruolo cruciale nel mettere in atto e diffondere, a livello popolare, le politiche ambientali dell’UE e la loro rilevanza.

In particolare, i seminari saranno condotti a partire dal terzo anno e saranno 4, 2 nel 2014 e 2 nel 2015 e coinvolgeranno circa 20 tra architetti e costruttori ogni volta per un totale di 80 tecnici formati. I seminari avranno luogo all’interno delle strutture del Centro Educativo Ambientale, una volta che sarà reso accessibile dopo i lavori di ristrutturazione.

 Ragioni per le quali questa azione è necessaria:
L’intervento è cruciale per garantire la sostenibilità e l’efficacia di questa politica in favore della salvaguardia del Falco Naumanni. Se durante il progetto l’attenzione sulle politiche di costruzione sarà più alta, impedendo ad architetti e costruttori di violare il regolamento 24/2005 e quello nuovo comunale, il rischio di nuove irregolarità diventerà maggiore una volta che il progetto sarà finito. La presente azione mira perciò a fornire al progetto LIFE+ una struttura regolativa e operativa sul campo che possa contribuire ad ampliare l’area di riproduzione del Falco Naumanni e che possa essere sostenibile in un lungo periodo, garantendo un considerevole impatto sul progetto nel complesso.
Beneficiario responsabile della realizzazione
Gravina
Risultati attesi (informazioni quantitative ove possibile)
4 seminari realizzati a partire dall’autunno 2014 fino alla fine del progetto.Circa 80 tra architetti e costruttori locali hanno partecipato ai seminari di formazione.