Monitoraggio dell’habitat nutrizionale del Falco Grillaio a livello locale e delle rotte migratorie su scala globale.

Il sistema Argos è stato creato nel 1978 dall’Agenzia Spaziale francese (CNES), dall’Aeronautica Nazionale, dall’Amministrazione Spaziale (NASA) e dall’Amministrazione Nazionale Oceanica e Atmosferica (NOAA), originariamente come strumento scientifico per raccogliere e trasmettere dati meteorologici e oceanografici intorno al mondo. Nel 1986, CNES creò una consociata, CLS, per operare, sostenere e commercializzare il sistema. Lo stesso anno, Service Argos, Inc e North America CLS furono create per essere al servizio della comunità degli utenti del Nord-America. Oggi le due compagnie nordamericane si sono fuse formando CLSAmerica.  

Attualmente, numerose altre agenzie spaziali internazionali partecipano attivamente al sistema Argos incluse Eumetsat (Organizzazione Europea di Sfruttamento dei Satelliti Meteorologici), l’Organizzazione di ricerca Spaziale Indiana (ISRO) e altre.

Il sistema Argos per la protezione della biodiversità. Migliaia di animali, inclusi uccelli, pesci e animali marini e terrestri, sono forniti di trasmettitori miniaturizzati Argos rintracciati in tutto il mondo. Insieme ai dati raccolti dai sensori, le informazioni sulla posizione permettono ai biologi di comprendere meglio il comportamento degli animali: strategie alimentari, riproduzione, adattamento al loro ambiente ecc. Tali osservazioni forniscono le basi per misure di salvaguardia mirate ad aiutare molte specie in pericolo. Oltre al suo valore ecologico, questo lavoro permette alla comunità internazionale di sapere qualcosa in più sulle nostre risorse naturali ambientali e sulle interazioni tra umanità e fauna selvatica.

Applicazione su 30 esemplari di Falco Naumanni del sistema satellitare “Argos” per lo studio delle rotte migratorie.

Saranno prese decisioni sulla modalità di applicazione di sensori da parte degli ornitologi LIPU e da altri esperti coinvolti. Si potrebbe decidere di applicarli tutti insieme o di applicare 10 sensori per ogni anno del progetto, a partire dal secondo. Questo sistema è più costoso dei geo-localizzatori, ma può essere considerato tecnologicamente più avanzato. La differenza consiste nel fatto che i geo-localizzatori raccolgono i dati all’interno di un database applicato sull’animale e costringono i ricercatori a desiderare una nuova cattura dello stesso esemplare per scaricare i dati ed esaminarli. Nonostante la fedeltà del gheppio minore al sito di nidificazione, è facilmente comprensibile come l’uso del geo-localizzatore implica un certo grado di incertezza per il ricercatore che viene ridotto notevolmente, se non eliminato, con il sistema Argos. Quest’ultimo trasmette i dati in tempo reale al satellite che ritrasmette i dati ricevuti agli utenti terrestri permettendo ai ricercatori di rintracciare la rotta migratoria in maniera precisa e in ogni parte del mondo.

Migliaia di animali, inclusi uccelli, pesci e animali marini e terrestri, sono forniti di trasmettitori miniaturizzati Argos rintracciabili in tutto il mondo. Insieme ai dati raccolti dai sensori, le informazioni sulla posizione permettono ai biologi di comprendere meglio il comportamento degli animali: strategie alimentari, riproduzione, adattamento al loro ambiente ecc. Tali osservazioni forniscono le basi per misure di salvaguardia mirate ad aiutare molte specie in pericolo. Oltre al suo valore ecologico, questo lavoro permette alla comunità internazionale di imparare di più sulle nostre risorse naturali ambientali e sulle interazioni tra umanità e fauna selvatica.

Qui di seguito i passi attraverso i quali opera il sistema Argos:

1. Le piattaforme inviano i segnali ai satelliti. I trasmettitori sono programmati per inviare segnali ai satelliti a intervalli periodici.

2. I satelliti orbitanti attorno ai poli raccolgono i dati. I satelliti orbitanti attorno ai poli, che volano intorno a un’orbita di 850 km sopra la terra, raccolgono i segnali e li conservano a bordo e li trasmettono in tempo reale di nuovo sulla terra.

3. Le stazioni di ricezione trasmettono i dati dai satelliti ai centri di elaborazione. Oltre 40 antenne ubicate in tutti i punti del globo raccolgono i dati dai satelliti. I data sono o ricevuti in tempo reale da un’antenna regionale sulla rotta del satellite o conservati a bordo e trasmessi alle più vicine antenne globali. Oggi, la gran parte del globo è coperta da una rete di antenne in tempo reale.

4. I centri di elaborazione raccolgono tutti i dati in entrata, li elaborano e li distribuiscono agli utenti. Ci sono due centri di elaborazione globale Argos, uno ubicato appena fuori Tolosa nel Sud-Ovest della Francia, e l’altro vicino a Washington, DC, USA. Una volta che i dati arrivano al centro di elaborazione, le posizioni sono automaticamente calcolate e le informazioni rese disponibili agli utenti.

5. Gli utenti Argos intorno al mondo ricevono i dati. Gli utenti Argos intorno al mondo ricevono i dati direttamente nel loro ufficio o in loco, a seconda della loro scelta (email, fax, cd-rom, o direttamente sul software della mappatura). Una volta che i dati vengono ricevuti, essi sono spesso condivisi con la comunità scientifica o i governi o le industrie, che utilizzano i dati come importanti strumenti di gestione.

Ragioni per le quali questa azione è necessaria:
Studiare le rotte migratorie, i siti di sosta (dormitori) e le minacce associate è una priorità media nel Piano d’Azione UE per il gheppio minore Falco Naumanni (p. 28). La ragione per la quale questa azione può essere considerata necessaria è duplice:

1) a livello globale, l’azione di monitoraggio è necessaria a causa delle caratteristiche biologiche della specie che è una vera migrante da ‘Europa e Asia verso l’Africa Sub-Sahariana e l’Oriente e il Sud dell’Africa. In particolare, è necessario capire se il numero oscillante di esemplari che trascorrono l’inverno in Sud-Africa (118.000 uccelli nel 2005/06 e 98.000 nel 2006/04) è dovuto a una genuina riduzione della popolazione o se gli esemplari mancanti trascorrono l’inverno altrove, molto probabilmente nell’Africa orientale. Questa è un’informazione cruciale per mettere a punto la strategia di tutela globale, al fine di raggiungere gli obiettivi di protezione. Inoltre, si dovrebbe anche considerare che la specificità “globale” del Falco Naumanni rende questo uccello particolarmente sensibile a ogni cambiamento globale avvenuto nell’ambiente e nelle relazioni tra l’attività umana e le risorse naturali.

2) A livello locale, l’uso di questi localizzatori costituirà un importante strumento a disposizione di enti istituzionali competenti a) per una pianificazione territoriale ben fondata nell’ambito dell’area nutrizionale del gheppio minore (ad es. se la Regione Puglia pianificasse la costruzione di infrastrutture in aree sensibili dal punto di vista della salvaguardia del gheppio minore, avrebbe a sua disposizione dati attendibili relativi alla distribuzione territoriale della specie impedendo interventi che possano mettere in pericolo la specie, come l’installazione di impianti di energia eolica) e b) per promuovere azioni per la protezione della specie prioritaria, trasferendo le migliori pratiche in aree nutrizionali più frequentate e di sosta, a livello nazionale e internazionale. A questo secondo livello, i dati raccolti sosterranno il lavoro della CS (Commissione Scientifica) nella stesura del Piano d’Azione Nazionale per il Falco Grillaio.

Beneficiario responsabile della realizzazione
Altamura
Risultati attesi (informazioni quantitative ove possibile)
– 30 esemplari di Falco Naumanni “inanellati” nel periodo pre-migratorio.- Raccolti dati rilevanti sulle rotte migratorie degli esemplari di Falco Naumanni coinvolti.- Analisi dei dati raccolti al fine di contribuire alla costruzione di una strategia globale dettagliata per la protezione del Falco Naumanni.