Monitoraggio dei siti di nidificazione/riproduzione su edifici privati di Gravina in Puglia e Altamura

L’attività di monitoraggio interesserà i nidi collocati/creati nel periodo di nidificazione da aprile a luglio.

Il monitoraggio interesserà il 50-60% dei nidi, il tutto dipenderà dalla disponibilità del proprietario.

Durante i periodi di riproduzione, le visite di monitoraggio saranno eseguite 2/3 volte per i 3 anni successivi alla prima installazione dei nuovo nidi.

Saranno monitorati solo i nidi facilmente accessibili ai ricercatori. Oltre a verificare se il nido è stato occupato o no, 3/4 controlli successivi saranno eseguiti per raccogliere i dati relativi alla biologia della riproduzione della specie (numero uova deposte, tasso di schiusa, successo riproduttivo).

Il Monitoraggio dei Nidi sarà eseguito attraverso il seguente protocollo di monitoraggio standard:

Numero di nidi artificiali/nicchie di nidificazione

Descrizione del nido

Esatta ubicazione (indirizzo)

Coordinate

Data del primo controllo

Numero di uova trovate

Numero di pulli trovati

Note

Data del secondo controllo

Numero di uova trovate

Numero di pulli trovati

Note

Data del terzo controllo

Numero di uova trovate

Numero di pulli trovati

Note

Ogni scheda può contenere data relativi a circa 20 nidi. La prima visita di monitoraggio è eseguita nel periodo 15-30 maggio, la seconda nel periodo 1-15 giugno, la terza nel periodo 16-30 giugno, la quarta nel periodo 1-15 luglio. Una quinta visita può aver luogo in caso di deposizione ritardata delle uova.

Sulla scheda di monitoraggio dei nidi possono essere annotate tutte le informazioni rilevanti in merito al nido osservato (ad es. la presenza di altre specie o insetti nel nido o altro).

L’“inanellamento” si occupa dell’applicazione di un anello metallico con i dati ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Questi dati sono raccolti in un database nazionale gestito proprio da ISPRA dove arrivano tutti i dati relativi all’inanellamento eseguito in Italia su tutte le specie di uccelli. A luglio 2011, oltre all’anello metallico, è stato applicato anche l’anello rosso che è visibile anche sui pulli dei nidi artificiali con la web cam che monitora 24 ore su 24.

L’anello colorato permette la lettura a distanza con binocoli o telescopi e indica l’area di provenienza, le Murge in questo caso. Durante le attività di monitoraggio degli anni successivi, è possibile trovare, nei nidi, esemplari adulti in accoppiamento che sono stati inanellati quando erano ancora pulli. Questi reperimenti sono già avvenuti confermando la fedeltà del gheppio minore al sito alla colonia in accoppiamento o a possibili spostamenti verso colonie vicine. Ad esempio, un gheppio minore nato a Gravina è stato trovato di nuovo a Gravina nel suo periodo di accoppiamento in un nido artificiale o un altro gheppio minore nato a Gravina è stato successivamente ritrovato ad Altamura o Matera durante il periodo di accoppiamento. Raramente avviene che un gheppio minore inanellato in quest’area, che proviene dalla sua stagione invernale, vada lontano per colonizzare nuove aree, ad es. il caso di quel gheppio minore inanellato in un nido di Montescaglioso (Matera) e trovato l’anno successivo a Parma durante la stagione dell’accoppiamento.

Ragioni per le quali questa azione è necessaria:
L’attività di monitoraggio è mirata a valutare l’efficacia dell’azione implementata per la salvaguardia della specie. Il numero di nidi occupati sul totale e l’aumento del tasso annuale di occupazione dei nidi è un indicatore dell’efficacia dell’azione.
Beneficiario responsabile della realizzazione
Gravina
Risultati attesi (informazioni quantitative ove possibile)
Secondo i risultati raggiunti in esperienze recenti, ci si aspetta un tasso minimo di occupazione dei nidi dell’8% per il primo anno, con un sensibile aumento nel successivo secondo la seguente tendenza

1° anno = 8% di occupazione dei nidi

2° anno = 17,5%

3° anno = 22,5%

4° anno = 38,9%

(fonte LIPU – Gravina in Puglia, sulla base dei risultati ottenuti durante il progetto “Una casa per il Grillaio”, 2010).