Attuazione degli interventi strutturali da portare avanti su edifici privati al fine di promuovere la nidificazione del Falco Naumanni nei centri storici di Gravina in Puglia e Altamura.

Anche se gli interventi portati avanti su edifici pubblici sono da considerarsi una priorità per l’alto valore simbolico ed educativo delle azioni realizzate dall’amministrazione locale sugli edifici di grande rilevanza da un punto di vista storico, culturale e simbolico, non è però possibile immaginare un’azione significativa in termini di salvaguardia della specie non considerando gli edifici privati. In questo senso, sarà necessario coinvolgere i privati cittadini su base volontaria fornendo un sostegno finanziario pubblico per la ristrutturazione di mura e tetti al fine di offrire alle specie di riferimento appropriati siti per la riproduzione e la nidificazione. Questa azione avrà il triplo obiettivo di a) creare nuove aperture (nicchie) o collocare nidi artificiali per la riproduzione, b) riaprire le cavità che erano state chiuse durante i lavori di rinnovo e ristrutturazione per ragioni sanitarie o estetiche, c) chiudere in maniera mirata le cavità sulle mura degli edifici o sotto le tegole dei tetti per il controllo della nidificazione dei piccioni.

EVENTI PUBBLICI PER LA SENSIBILIZZAZIONE

Questa azione sarà sviluppata inviando un avviso pubblico nei Comuni partner. Questo avviso sarà presentato durante un evento pubblico per coinvolgere i cittadini e sensibilizzarli sui bisogni e le specificità della specie prioritaria di riferimento.

Temi sanitari, estetici e rumori legati al ciclo di riproduzione e nidificazione del Falco Naumanni all’interno dei centri urbani e agli interventi strutturali da portare avanti saranno, in particolare, messi a fuoco da esperti e autorità locali al fine di creare il gusto atteggiamento per una realizzazione efficace di questa azione. Questa specie ha un’importanza particolare a livello educativo considerando che, specificatamente in quest’area, vive a stretto contatto con gli uomini. In seguito alla bando di prequalificazione da parte dei cittadini, in merito alla possibilità di portare avanti il previsto intervento strutturale “leggero”, sarà eseguita dal gruppo di ricerca una specifica valutazione, sul posto, del livello di soddisfazione dei requisiti tecnici necessari per realizzare i lavori. Dopo aver raccolto un sufficiente numero (circa 150/200) di adesioni, le autorità locali lanceranno una gara d’appalto che chiamerà le società locali a competere per il miglior rapporto qualità-prezzo.

Il coinvolgimento di privati cittadini nella protezione del gheppio minore e di altre specie prioritarie è sistematicamente perseguito sin dal 2001 dalla sezione locale LIPU di Gravina in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Interventi precedenti legati all’installazione/costruzione di nidi artificiali/nicchie sulle mura, all’interno di edifici privati, ha dimostrato un interesse considerevole e un impegno volontario da parte della cittadinanza che spontaneamente ha chiesto la consulenza per una reale installazione /costruzione. In realtà, più di 150 tra nidi artificiali e nicchie sulle mura sono presenti sugli edifici privati tra Gravina e Altamura, ma le attività sono state maggiormente realizzate su base volontaria e non strutturata.

OSTACOLI E STRATEGIA DI CONTRASTO

Attualmente, la buona volontà della cittadinanza a collaborare nell’attuare il Regolamento Regionale Puglia 24/2005 – riguardante le “Misure di conservazione relative a specie prioritarie di importanza comunitaria di uccelli selvatici nidificanti nei centri edificati ricadenti in Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e in Zone di Protezione Speciale (Z.P.S.)” e che vieta ai privati cittadini e alle società edilizie di “sterilizzare” gli edifici – è ostacolata dai seguenti limiti 1) scarsa comunicazione nei confronti dei cittadini sulle specificità della specie prioritaria, 2) pregiudizi persistenti in merito alla presunta pericolosità di questi animali dal punto di visita sanitario/igienico o da altri punti di vista, 3) mancanza di interesse nello spendere denaro extra per acquistare attrezzature (nidi artificiali) o pagare ulteriore manodopera necessaria per ottenere nicchie nelle mura di edifici privati preesistenti, 4) mancanza di di consulenza ornitologica specializzata per la selezione della migliore ubicazione per questo tipo di interventi.

I sopraccitati ostacoli sono direttamente affrontati dal progetto come segue 1) e 2) i Comuni partecipanti chiederanno un bando di prequalificazione da parte di privati cittadini in merito all’iniziativa per la protezione del gheppio minore (C.2), la richiesta sarà presentata pubblicamente con la partecipazione di esperti che presenteranno la specie, spiegando l’impatto positivo di questo tipo di interventi, fornendo specifiche rassicurazioni sulla loro sicurezza igienica, 3) ornitologi dalle sezioni locali LIPU saranno messi a disposizione del progetto per la consulenza su dove (posizione specifica nell’edificio) e come realizzare gli interventi, 4) per tutta la durata del progetto e fino al loro esaurimento i nidi artificiali e la costruzione di nicchie saranno forniti senza spese da parte del privato, essendo pagati dal progetto.

Inoltre, in merito alla possibile mancanza di risposte alla richiesta, si dovrebbe considerare che il Regolamento Regionale Puglia 24/2005 vieta ai privati cittadini e alle società edilizie di “sterilizzare” l’edificio da restaurare nei centri storici o nelle loro vicinanze attraverso la chiusura delle nicchie sulle mura o di possibili rifugi adatti per la nidificazione e la stagione dell’accoppiamento del gheppio minore. La specificità normativa di questo regolamento, immediatamente applicabile all’intero territorio regionale, sarà fatta rispettare attraverso alcuni tipi di pene finanziarie/amministrative per coloro che non aderiscono all’iniziativa.

Il numero di nidi artificiali/nicchie sulle mura da installare/costruire è stato inizialmente stimato in 50% e 50%, ma questi numeri saranno certamente modificati a seconda delle diverse caratteristiche degli edifici di riferimento.

Considerando le precedenti esperienze in progetti non-strutturati (dal 2001) e strutturati (dal 2007, con un progetto finanziato dalla LIPU Nazionale “Una casa per il grillaio”), la popolazione locale appare abbastanza sensibilizzata sulla salvaguardia della specie. Il presente progetto valorizzerebbe più di 10 anni di impegno, in particolare fornito su base individuale e spesso volontaria, coinvolgendo le autorità pubbliche a tutti i livelli istituzionali (dai Comuni in loco alla Regione, dalla Provincia di Bari al Parco Nazionale dell’Alta Murgia) in uno sforzo integrato, fornendo una solida base per pianificare un intervento di tutela di lunga durata (per la durata del progetto e oltre) che contribuirebbe enormemente ad accrescere il già dimostrato atteggiamento positivo della cittadinanza.

I due Comuni coinvolti di Gravina in Puglia e Altamura richiederanno lettere da parte di privati cittadini che intendono collaborare con lo stesso bando di prequalificazione menzionato in C.2 a). Le lettere conterranno dati sugli edifici che saranno interessati dall’intervento, cosicché sia possibile una valutazione preliminare da parte di ornitologi e tecnici sulla fattibilità dell’intervento.

LAVORI

I lavori saranno portati avanti tra l’autunno e l’inverno. Proprio per questo, il bando di prequalificazione potrebbe essere pubblicato immediatamente con l’eventuale data di inizio del progetto (estate), cosicché, dopo una valutazione preliminare, i lavori possano cominciare nel tardo autunno – dopo una preliminare fase di valutazione – per durare fino a metà marzo al massimo, ogni anno.

In merito all’atteggiamento culturale della popolazione locale verso il “falcunett‘” (così chiamato nel dialetto locale), bisognerebbe anche dire che da decenni in realtà decine di privati cittadini chiedono l’installazione di nidi artificiali.

Considerando la particolare specificità del loro rapporto con la natura e gli animali, i bambini sono certamente i sostenitori privilegiati del progetto essendo spesso la loro insistenza a portare i genitori a chiedere “volontariamente” la costruzione di nicchie o l’installazione di nidi artificiali. In questo senso, l’acronimo del progetto “Un Falco per amico” evidenzia la caratteristica “familiare” di questo straordinario uccello.

NICCHIE PER LA NIDIFICAZIONE/NIDI ARTIFICIALI

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L’utilizzo di nidi artificiali di legno ridurrebbe considerevolmente i costi di questa azione (60 euro ognuno), ma considerando la sostenibilità dell’azione e le raccomandazioni contenute nel “Manual de gestión de hábitats del Cernìcalo Primilla” (LIFE05 NAT/F/000134), dove sono consigliati nidi di legno solo al coperto (ad es. sotto il tetto all’interno dell’edificio), saranno preferiti materiali di lunga durata e resistenti alle intemperie come legno cemento, murature di mattoni & ceramica ricoperta di malta. In ogni caso, l’intervento più appropriato sarà valutato caso per caso.

Per essere considerati adatti per la riproduzione e la nidificazione del Falco Naumanni, queste cavità devono essere strutturate come segue: 20-30 cm di lunghezza X 30-40 cm di profondità X 15-30 cm di altezza (“Manual de gestión de hábitats del Cernìcalo Primilla”, p. 60). Questo particolare intervento sarà permesso dalla considerevole profondità delle mura dei vecchi edifici nei centri storici delle città del Sud-Italia. Un’altra importante caratteristica da considerare nell’apertura di queste cavità è l’ingresso del nido. Un ingresso di circa 6-6,2 cm permette al rapace di introdurvi piccioni che vivono fuori, sensibilmente più grandi del Falco Naumanni, e altre specie non identificate e non prioritarie (ibidem).

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Ragioni per le quali questa azione è necessaria:
Insieme con il valore di salvaguardia della specie indicato nel Piano d’Azione UE (Impatto medio), questa azione ha una particolare importanza educativa e di sensibilizzazione. Questo valore extra è dato dalla particolare qualità di questa specie che – vivendo in maniera integrata con gli uomini – rappresenta fortemente l’ambiente circostante. Il coinvolgimento di bambini e giovani è un elemento chiave per riportare questa specie nelle città del Sud-Italia.
Beneficiario responsabile della realizzazione
Gravina
Risultati attesi (informazioni quantitative ove possibile)
1 evento pubblico per presentare ai cittadini l’avviso pubblico.

Suggerimenti sull’intervento strutturale da realizzare sugli edifici privati.

Circa 135 nidi artificiali di lunga durata collocati in edifici privati.

Circa 135 nicchie per la nidificazione aperte nelle mura di edifici privati.

Tra 35 e 40% di nidi artificiali occupati entro la stagione dell’accoppiamento 2016.

Tra 35 e 40% di nicchie per la nidificazione aperte nelle mura entro la stagione dell’accoppiamento 2016.

Colonia cresciuta del 40% di coppie durante l’ultimo periodo di riproduzione nell’area del progetto.

 1 evento pubblico per presentare ai cittadini i risultati degli interventi.