Ripristino di vecchi siti e creazione di nuovi siti per la nidificazione e la riproduzione del Falco Naumanni all’interno di edifici storici pubblici nelle città di Gravina in Puglia e Altamura

 

Per superare il problema della perdita dei siti di nidificazione del Falco Naumanni saranno portati avanti un certo numero di interventi all’interno dei centri storici delle città di Gravina in Puglia e Altamura al fine di fornire alla popolazione migrante di questa specie prioritaria un sufficiente numero di nuovi siti per la nidificazione a) rendendo i vecchi siti di nuovo disponibili o b) fornendo loro nuovi siti. Questa azione mira a1) fermare il processo di perdita dei siti per la nidificazione dovuta al rifacimento e alla “sterilizzazione” dei tetti e delle pareti di edifici che non tengono conto del bisogno di mantenere un numero sufficiente di siti per la nidificazione e la riproduzione del Falco Naumanni,2) aumentare il numero di siti di nidificazione nei centri storici delle città partner, permettendo alle colonie di accrescere il numero di esemplari concretamente stanziatisi nell’area. Questa azione richiama anche ed è realizzata in conformità alla legge regionale pugliese n. 24/2005 che stabilisce le regole tecniche per la ristrutturazione degli edifici tenendo conto dei bisogni di nidificazione e riproduzione di questo rapace “vulnerabile” europeo. L’azione sarà sviluppata come segue:

– Screening degli edifici pubblici che saranno interessati dall’azione;

– Screening degli edifici che saranno interessati dall’azione;

– Secondo la tipologia di edificio individuata e delle sue caratteristiche, l’intervento potrebbe consistere in

a) sistemazione di nidi artificiali sui tetti o sotto le tegole,

b) apertura di cavità e nicchie per la nidificazione nelle mura adatte ad ospitare il nido del Falco Naumanni.

 Per alcuni edifici bisognerà portare avanti specifiche ispezioni atte a stabilire l’intervento necessario, secondo le caratteristiche degli edifici.

 In merito agli screening sopra menzionati, saranno individuati in primis gli edifici pubblici. Una gestione degli edifici pubblici “amica del Falco Naumanni” giocherà un ruolo educativo nei confronti della popolazione in generale costituendo un fulgido esempio di approccio sostenibile alla salvaguardia di specie prioritarie nell’area del progetto. Inoltre, per la sua specificità a vivere vicino all’ambiente urbano e umano e integrato in esso, questa specie presenta condizioni particolarmente favorevoli per rivolgere questioni legate alla tutela della natura verso il pubblico in generale.

 I seguenti edifici pubblici sono stati già congiuntamente identificati per questa azione dai funzionari pubblici dei Comuni interessati e dagli ornitologi della LIPU:

Comune di Gravina in Puglia

– Palazzo della Fondazione Santomasi

– Palazzo di Città

– Chiostro di Sant’Agostino

– Scuole primarie e secondarie (Benedetto XIII, Via Gorizia, Scacchi, San Giovanni Bosco, Santomasi)

– Chiese (Purgatorio, San Domenico, San Sebastiano)

– Complesso architettonico di Santa Sofia 

Comune di Altamura

– Palazzo di Città più Uffici situati in Piazza Resistenza

– Palazzo Baldassarre

– Museo Etnografico (Monastero di Santa Teresa)

– Chiese (Cattedrale, Chiesa e Monastero di Santa Chiara, San Domenico, Sant’Agostino, San Nicola, Santa Teresa)

– Monastero del Soccorso (parte ristrutturata)

– Scuole (Scuola primaria “Garibaldi” e IV Novembre)

– Liceo Classico “Cagnazzi”. La Provincia di Bari – co-finanziatore del progetto – è competente su questo enorme complesso architettonico. Alcuni anni fa qui furono realizzati alcuni interventi di salvaguardia. Un nuovo intervento migliorativo necessiterebbe essere studiato e discusso.

NICCHIE PER LA NIDIFICAZIONE/NIDI ARTIFICIALI

In generale, è stato stimato che sarà possibile installare o creare circa 35 tra nidi artificiali e nicchie per la nidificazione per Comune partner (per un totale di circa 270 complessivamente). La scelta tra nido artificiale o nicchia per la nidificazione sarà operata dopo aver attentamente valutato la diversa struttura degli edifici di riferimento. A questo secondo proposito, sarà portata avanti una preliminare azione esplorativa.

 Questo intervento sarà preventivato calcolando i giorni lavorativi di almeno due operai specializzati e il noleggio di un ponteggio mobile, ma sarà assegnato sulla base di un accordo diretto.

 Per essere considerate appropriate per la nidificazione e la riproduzione del Falco Naumanni, queste cavità devono essere strutturate come segue: 20-30 cm di lunghezza X 30-40 cm di profondità X 15-30 cm di altezza (“Manual de gestión de hábitats del Cernìcalo Primilla”, p. 60). Questo particolare intervento sarà permesso dalla considerevole profondità delle mura dei vecchi edifici nei centri storici delle città del Sud-Italia. Un’altra importante caratteristica da considerare nell’apertura di queste cavità è l’ingresso del nido. Un ingresso di circa 6-6,2 cm permette al rapace di introdurvi piccioni che vivono fuori, sensibilmente più grandi del Falco Naumanni, e altre specie non identificate e non prioritarie (ibidem). Lo specifico design dei nidi (nicchie o artificiali) è mirato a tenere lontane dai siti di nidificazione specie concorrenti come i piccioni o i predatori che uccidono i pulli aumentando la loro mortalità. L’intervento specifico mirato a evitare l’ingresso di predatori nei siti di nidificazione è considerato dal Piano d’Azione UE una priorità media per la protezione delle specie.

 L’installazione e la manutenzione di nidi artificiali di legno e la realizzazione/manutenzione di nicchie per la
nidoartificiale nidificazione saranno interamente portate avanti ogni anno del progetto alla fine del periodo di nidificazione (tra la fine di settembre e la fine di febbraio ogni anno) quando il Falco Naumanni migra nell’Africa Sub-Sahariana e meridionale per trascorrervi l’inverno. Nuovi siti per la nidificazione e la riproduzione saranno disponibili a partire dal successivo periodo di riproduzione. In seguito all’installazione di nidi artificiali e alla realizzazione di nicchie, saranno portate avanti le attività di monitoraggio ogni anno dagli attivisti della sezione locale LIPU.

 L’utilizzo di nidi di legno artificiali ridurrebbe considerevolmente i costi di questa azione (60 euro ognuno), ma considerando la sostenibilità dell’azione e le raccomandazioni contenute nel “Manual de gestión de hábitats del Cernìcalo Primilla” (LIFE05 NAT/F/000134), dove sono suggeriti nidi di legno solo al coperto (ad es. sotto il tetto all’interno dell’edificio), saranno preferiti i seguenti materiali di lunga durata e resistenti alle intemperie come il legno cemento, murature di mattoni & ceramica ricoperta di malta. In ogni caso, l’intervento più adeguato sarà valutato sulla base del caso.

Ragioni per le quali questa azione è necessaria:
Al fine di comprendere il valore di questa azione, è necessario ricordare che dai tempi più antichi e fino a quando esso iniziò a calare dopo la seconda guerra mondiale, il Falco Naumanni vive nei centri storici di piccole città rurali a stretto contatto con gli uomini e senza causare alcun danno sia agli abitanti sia alle loro attività socio-economiche sia alla struttura delle città.4Esso si riproduce in insediamenti umani individuando le proprie colonie su mura o tetti di tenute agricole, antichi edifici, chiese e castelli. La rimozione, per ragioni sanitarie ed estetiche o semplicemente per ignoranza, degli usuali siti per la riproduzione dagli edifici costringe le colonie o parte di esse a spostarsi verso altri luoghi per trovare nuovi siti, aumentando considerevolmente lo stress della migrazione e mettendo a rischio di morte gli esemplari. La perdita di siti per la riproduzione nei tradizionali luoghi ospitanti le colonie di Falco Naumanni è indicata dal Piano d’Azione UE come una minaccia avente un “alto” impatto sul ciclo della vita di questa specie prioritaria.
Beneficiario responsabile della realizzazione
Gravina
Risultati attesi (informazioni quantitative ove possibile)
Circa 135 nidi artificiali di lunga durata collocati su edifici pubblici.

Circa 135 nicchie per la nidificazione aperte nelle mura di edifici pubblici.

Tra 35 e 40% di nidi artificiali occupati entro la stagione dell’accoppiamento 2016.

Tra 35 e 40% di nicchie per la nidificazione occupate, aperte nelle mura entro la stagione dell’accoppiamento 2016.

Colonia cresciuta del 40% di coppie durante l’ultimo periodo della riproduzione nell’area del progetto.

 
Immagini 

Esempio di nidi artificiali posti su un edificio pubblico a Gravina

nichhiaincasrestrutturata

 

nidi

 

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Una delle prime installazioni nel centro storico

dei Comuni beneficiari”