Commissione Scientifica Nazionale per la stesura del Piano d’Azione Nazionale per la Salvaguardia del Falco Grillaio in Italia che sarà presentata al Ministero dell’Ambiente attraverso l’ISPRA

Gli operatori che lavorano al progetto costituiscono un team di lavoro impegnato nella ricerca e nello studio della specie di riferimento prioritaria, cioè il Falco Naumanni, e nella gestione del centro nido/recupero. Questo centro intende divenire un punto di riferimento per la comunità scientifica a livello locale e regionale, lavorando in stretta cooperazione con l’Osservatorio Faunistico Regionale di Bitetto. A questo proposito, il centro conterà sulla disponibilità di un gruppo scientifico di recente formazione costituito da studiosi italiani. Questo gruppo è chiamato Gru.Gri. – Gruppo Grillaio Italia (Falco Grillaio è chiamato il Falco Naumanni in Italia, considerando che una delle sue prede preferite è il grillo) e include rappresentanti della LIPU BirdLIfe Italia, dell’Università di Palermo, del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Insieme con i membri del Gru.Gri. saranno coinvolti esperti dalle maggiori aree italiane di nidificazione/riproduzione dove il Falco Naumanni è presente (Basilicata, Gargano – Puglia, Sardegna) o dove si sono osservati alcuni esemplari negli scorsi anni (Emilia Romagna). Questo gruppo sarà, nello specifico, impegnato nello studio e nel monitoraggio della specie prioritaria al fine di fornire contributi e linee guida per la stesura di un Piano d’Azione Nazionale da presentare al Ministero Italiano dell’Ambiente verso la fine del progetto e da integrare durante la durata del progetto per l’approvazione. La presenza dell’ISPRA nel gruppo scientifico di lavoro accelererà considerevolmente questo processo.

Durante il progetto il gruppo italiano si incontrerà periodicamente (ogni 6 mesi) e occasionalmente per specifici obiettivi, mentre gli ospiti stranieri saranno invitati all’inizio dei meeting dal secondo anno del progetto.

Infine, il Gru.Gri. si occuperà delle questioni delicate della specie legate al monitoraggio delle migrazioni e al suo stato globale e locale di salvaguardia. Questo lavoro sarà eseguito per giovare non solo alla Strategia Nazionale per la protezione del Falco Naumanni, ma anche alla strategia globale. In merito a quest’ultimo proposito, il Gru.Gri. attiverà le sopramenzionate relazioni al fine di avviare consultazioni per innescare pratiche di gestione e tutela che siano globalmente e praticamente adottate.

Ragioni per le quali questa azione è necessaria:
Con lo scopo di rafforzare le comunità del Falco Naumanni che iniziano a diffondersi in alcune aree molto limitate (Emilia Romagna) fuori da quelle tradizionali della penisola italiana (Puglia, Sardegna e Sicilia), il Gru.Gri. fornirà delle linee guida nazionali sulle migliori pratiche per conservare gli habitat identificati come adatti per gli uccelli di steppa, come il Falco Naumanni, e i suoi siti per la nidificazione. La stesura delle Linee Guida Nazionali e dei Piani di Azione è fortemente raccomandata dal citato Piano d’Azione UE della Specie per il gheppio minore Falco Naumanni. Questi Piani rappresenterebbero il primo passo di un’azione più ampia che potrebbe includere tutti i Paesi dell’Unione Europea interessati da questa specie come siti di nidificazione. Inoltre, considerando che il Falco Naumanni è totalmente un uccello migratore che nidifica in Europa e nella regione Paleartica, e che passa l’intero inverno nell’Africa Sub-Sahariana e meridionale, è facilmente comprensibile come un efficace piano di salvaguardia per questa specie dovrebbe includere tutti i Paesi interessati dalla sua presenza avendo un valore universale in termini di protezione ambientale. Nello specifico, in Italia, azioni come quella qui proposta possono avere i loro effetti in termini di aumento degli esemplari per l’intera durata del progetto, avendo un possibile impatto nelle aree limitrofe in termini di presenza del Falco Naumanni. Proprio per questo, dovrebbe essere previsto e ben stabilito un Piano d’Azione che coinvolga altre regioni italiane o le province della Puglia. A questo proposito, sarà tempestivamente richiesto il sostegno del Ministero dell’Ambiente italiano nel rivolgere tale azione a livello nazionale.
Beneficiario responsabile della realizzazione
Gravina
Risultati attesi (informazioni quantitative ove possibile)
1 documento che delinei le linee guida per la stesura di un Piano d’Azione Nazionale per la Protezione del Gheppio Minore approvato dalla Commissione Scientifica del progetto e integrato all’Autorità Nazionale Competente.

Informazioni fornite dai 30 sensori di sistema Argos (vedi D.5) raccolti e analizzati all’interno della Commissione Scientifica (dopo metà mandato del progetto, 24 mesi) e del team di gestione del Progetto per monitorare i comportamenti della specie di riferimento nell’area del progetto.

Stima dei costi (verificare la coerenza con i moduli F)
Esperto per la salvaguardia e la gestione della specie di riferimento (Gravina – 20.000 euro);Esperto per la realizzazione del Piano d’Azione Nazionale per la salvaguardia del Gheppio Minore (Regione Puglia).

Organizzazione del meeting, viaggio e ospitalità di esperti nazionali e ospiti rilevanti (53.310 euro).

La stima è stata fatta considerando 2 persone provenienti rispettivamente da Sardegna, Sicilia, Emilia Romagna e aree circostanti del progetto per 6 volte durante il progetto che soggiornano ogni volta 3 notti con una media DSA (Daily Subsistence Allowance: rimborsi spese) di 200 euro per ogni notte per persona.

I costi dei voli sono stati stimati in circa 150 euro per il biglietto di andata e ritorno da ogni destinazione nazionale verso l’area del progetto, eccetto per la Sicilia (circa 200 euro ogni volo di andata e ritorno).

Linee Guida per la stesura del Piano Nazionale del Falco Naumanni (stampa ed editing) (5.000 euro).